A scuola a piedi: il tragitto sicuro passo dopo passo

A scuola a piedi: il tragitto sicuro passo dopo passo
7 ottobre 2026
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Andare a scuola a piedi è un'occasione quotidiana per fare movimento e sviluppare autonomia. Quando sostituisce il tragitto in auto, contribuisce anche a ridurre il traffico e le emissioni davanti alle scuole. Per farlo in sicurezza, scegliete un percorso adatto e provatelo insieme al bambino.

Perché conviene

L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, per bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni, almeno 60 minuti al giorno, in media nell'arco della settimana, di attività fisica di intensità moderata o vigorosa. Un quarto d'ora a piedi all'andata e uno al ritorno aggiungono 30 minuti di movimento alla giornata e, se il passo è sostenuto, contribuiscono all'obiettivo raccomandato. Camminare con un adulto offre anche l'occasione di imparare a riconoscere i pericoli e ad affrontare gli attraversamenti.

Preparare il tragitto

  • scegliete un percorso fisso, privilegiando la sicurezza rispetto alla brevità: marciapiedi continui, attraversamenti ben visibili, possibilmente regolati da semafori, e strade con poco traffico;
  • percorretelo insieme più volte, prima guidando il bambino e poi lasciando che sia lui a indicarvi il tragitto, sotto la vostra supervisione;
  • individuate i punti critici, come uscite di garage e incroci con scarsa visibilità, e decidete insieme come affrontarli; se un tratto è troppo rischioso, cercate un'alternativa;
  • stabilite un orario di uscita che permetta di arrivare senza correre.

Le regole da insegnare

  • camminate sul marciapiede, mantenendovi lontani dal bordo della carreggiata;
  • usate gli attraversamenti individuati lungo il percorso; prima di attraversare, fermatevi sul marciapiede e guardate a sinistra, a destra e ancora a sinistra, controllando anche gli eventuali veicoli in svolta;
  • prima di scendere in strada, assicuratevi che i veicoli in arrivo si siano fermati o che la strada sia libera; continuate a osservare il traffico mentre attraversate e non attraversate uscendo da dietro le auto parcheggiate;
  • rispettate il semaforo pedonale; anche con il verde, controllate il traffico: un conducente potrebbe non vedervi o non rispettare la precedenza;
  • evitate cuffie e telefono durante il tragitto, soprattutto vicino agli incroci e agli attraversamenti;
  • quando la luce è scarsa, usate elementi retroriflettenti su zaino e giacca per rendervi più visibili.

Il pedibus

In molti comuni è attivo il pedibus: un "autobus a piedi" con un percorso prestabilito, fermate e orari. I bambini camminano in gruppo, generalmente accompagnati da almeno due adulti, uno davanti e uno in coda, a seconda di come è organizzato il servizio. Può essere una soluzione pratica per i più piccoli o quando i genitori non possono accompagnarli ogni giorno. Informatevi a scuola o in Comune: il servizio può essere organizzato anche con genitori volontari che si alternano, concordando percorso e modalità di accompagnamento.

A che età da soli?

Non esiste un'età che, da sola, garantisca la capacità di affrontare il tragitto in sicurezza. Occorre valutare la maturità del bambino, le caratteristiche del percorso e le capacità dimostrate nelle prove accompagnate. L'autonomia si costruisce gradualmente: prima con un adulto, poi con una supervisione progressivamente minore, finché il bambino dimostra di saper affrontare l'intero percorso. La presenza di un amico non sostituisce questa valutazione.

Fonti

  • Organizzazione Mondiale della Sanità - Raccomandazioni sull'attività fisica: who.int;
  • Regione Emilia-Romagna - Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale, Piedibus: mobilita.regione.emilia-romagna.it;
  • ASL3 Liguria - Pedibus, descrizione e obiettivi del progetto: asl3.liguria.it;
  • Automobile Club d'Italia - A passo sicuro, consigli per la sicurezza dei pedoni: aci.it.
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Pensiero del giorno

I bambini sono semi di futuro piantati nel presente.

Rita Pinci