Non servono scaffali pieni di medicinali, ma pochi prodotti essenziali, conservati nel modo giusto.
Cosa tenere nel kit
Termometro digitale: la misurazione va fatta sotto l'ascella, anche nei bambini piccoli. È il metodo raccomandato dai pediatri.
Paracetamolo: è il farmaco di prima scelta per la febbre e il dolore. Il dosaggio si calcola sempre in base al peso del bambino, mai all'età.
Ibuprofene: utile come alternativa, ma va usato con cautela e mai in caso di varicella, disidratazione o problemi gastrici.
Soluzione fisiologica: per i lavaggi nasali, indispensabile nei più piccoli per liberare il naso chiuso.
Soluzioni reidratanti orali: fondamentali in caso di vomito e diarrea per reintegrare i liquidi persi. Si trovano in farmacia.
Microclismi di glicerina: utili in caso di stitichezza.
Come usare correttamente i farmaci
La febbre non è una malattia, ma una difesa dell'organismo. Non va abbassata a tutti i costi: si interviene con l'antipiretico solo se il bambino sta male, è irritabile o ha difficoltà a dormire.
Preferire sempre la somministrazione per bocca: l'assorbimento è più costante e il dosaggio più preciso. La via rettale va usata solo in caso di vomito.
Importante: non alternare paracetamolo e ibuprofene insieme, perché aumenta il rischio di effetti collaterali senza migliorare l'efficacia. Non usare antibiotici senza prescrizione medica: la maggior parte delle infezioni nei bambini è virale.
Dove conservare il kit
I farmaci vanno tenuti in un luogo fresco, asciutto, al riparo dalla luce e sempre fuori dalla portata dei bambini. L'ideale è un armadietto chiuso a chiave. Conserva sempre i farmaci nella confezione originale con il foglietto illustrativo e controlla regolarmente le scadenze.
L'idratazione viene prima di tutto
Quando il bambino ha la febbre o la diarrea, la priorità è farlo bere spesso, anche a piccoli sorsi. Non forzarlo a mangiare se non ha appetito, ma offri liquidi frequentemente. In caso di vomito, usa le soluzioni reidratanti orali con un cucchiaino ogni 2-3 minuti.
Quando chiamare il pediatra
Il pediatra di famiglia è sempre il primo riferimento: in caso di dubbio, una telefonata può aiutare a capire come comportarsi. Alcune situazioni richiedono però una valutazione tempestiva:
- il bambino ha meno di 6 mesi
- la febbre è molto alta o non risponde ai farmaci
- il bambino è molto sonnolento, poco reattivo o irritabile
- rifiuta di bere o mostra segni di disidratazione
- ha difficoltà a respirare
- presenta altri sintomi che vi preoccupano
Nota importante: Questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e la cura spettano sempre al pediatra, che conosce il bambino e può valutare ogni situazione specifica.
Numeri utili da tenere a portata di mano:
- Pediatra di famiglia
- Guardia medica
- 112/118 - Emergenze
- Centro Antiveleni
Bibliografia
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - "Farmaci da tenere in casa" e "Febbre" - A Scuola di Salute
Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze - "La gestione della febbre" e "Antibiotici: uso e abuso"
FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri - "Uso appropriato di paracetamolo e ibuprofene nella febbre: manifesto per i genitori" e "Febbre nel bambino: istruzioni per l'uso"
Ministero della Salute - Raccomandazioni per la gestione domiciliare dei bambini